Lo sviluppo e la creazione di applicazioni, ovvero programmi idonei ad operare su piattaforme mobili (smartphone e tablet), è una attività costantemente in crescita, svolta da singoli sviluppatori e web Agency, anche per le grandi potenzialità di mercato rese possibili da un’enorme platea di clienti. Molti professionisti dell’informatica sviluppano Apps per conto proprio o su commissione di altre aziende.
Il contratto di sviluppo e creazione di applicazioni per mobile integra molte delle caratteristiche del comune contratto di sviluppo di software, ma con ulteriori specificità e problematiche.
Per una consulenza in merito alla redazione o revisioni di contratti, per assistenza legale o in caso di contestazioni e contenzioso, potete contattare lo studio alla mail
Indice articolo
- Caratteristiche del contratto di sviluppo app
- Garanzie e responsabilità
- Proprietà dell’applicazione
- Casi di risoluzione del contratto
- Domande frequenti
Caratteristiche del contratto di sviluppo app
Basta ad esempio ricordare che il contenuto del contratto, e i risultati del lavoro di programmazione, sono influenzati delle condizioni imposte dalle grandi multinazionali proprietarie dei sistemi operativi che fanno “girare” le App sugli smartphones, cioè Apple (iOS), Google (Android) e Microsoft, oltre ad altri player in forte sviluppo sul mercato delle apps come Amazon e Facebook. Questi grandi e potenti attori sul mercato, impongono le loro regole su tutte la parti del contratto, anche per quanto riguarda il regime fiscale di pagamento e le condizioni di vendita della App così sviluppata, riducendo al minimo la libertà contrattuale dello sviluppatore.
L’attenzione delle autorità europee e internazionali si è di recente soffermata sulla capacità di queste Apps di garantire il rispetto delle normative in materia di proprietà intellettuale, concorrenza, pubblicità e protezione dei dati. Le preoccupazioni derivano dalle caratteristiche proprie delle Apps, che hanno accesso a molte più informazioni rispetto ai browser tradizionali (ad esempio rubrica telefonica e posizione geografica degli utenti), permettono di trasferire tali informazioni velocemente in vari luoghi e di renderle disponibili a diversi soggetti (proprietari delle App, sviluppatori, App stores, creatori dei sistemi operativi e terze parti).
Per tornare alle caratteristiche che il contratto deve avere, va rilevato come ogni applicazione, per poter funzionare ed essere ammessa nei market store ufficiali, oltre ad essere compatibile con il sistema operativo prescelto, dovrà soddisfare determinati requisiti tecnici e dovrà essere conforme ad una serie di prescrizioni tecniche e di accettabilità. Le aziende proprietarie dei market store sottoporranno la Apps ad un processo di certificazione e, anche dopo una valutazione positiva, potranno comunque eliminare l’applicazione dal market store.
Inoltre, l'applicazione dovrà essere aggiornata nel tempo, in relazione alle varie modifiche e aggiornamenti periodici dei sistemi operativi.
Si presentano quindi una serie di elementi e circostanze che sfuggono al diretto controllo delle parti, ma che comunque dovranno essere disciplinate dal contratto. Nel senso che lo sviluppatore si dovrà impegnare a realizzare una App compatibile con il sistema operativo prescelto, ad ottenere le certificazioni richieste dalle aziende proprietarie dei market store, oltre prevedere aggiustamenti e modifiche in caso di eventuali problematiche di compatibilità o di funzionalità. L’applicazione dovrà inoltre essere costruita in modo da tutelare il committente, che sarà il solo responsabile nei confronti degli utilizzatori\utenti del programma.
Inoltre, il contratto di sviluppo di App dovrà prevedere alcune fasi tecniche essenziali per la realizzazione e il funzionamento dell’applicazione. Infatti, sarà necessario disporre di un server nel quale memorizzare i dati inseriti dagli utilizzatori o, ad esempio, le loro password e altre informazioni da essi inserite per far funzionare il programma. Sarà inoltre necessario che i server riescano a comunicare con gli smartphone, inviando e ricevendo dati, e per fare ciò sarà importante svolgere un lavoro di programmazione per garantire l’interazione tra App e telefono. Anche tali passaggi dovranno quindi essere descritti minuziosamente nel contratto di realizzazione.
Il contratto in esame avrà poi caratteristiche comuni al contratto di sviluppo software. Per prima cosa si dovranno individuare le necessità del committente, le caratteristiche tecniche, l’interfaccia grafica e le funzionalità della app. Tali esigenze dovranno essere specificate dal contratto, che dovrà indicare gli obbiettivi da raggiungere in termini di funzionalità.
Segue poi la fase di sviluppo, in cui il programmatore dovrà tradurre le richieste del committente in linguaggio di programmazione, creando un prodotto che esegua determinate operazioni o comandi. Sarà quindi preferibile che al contratto venga allegato una scheda tecnica, che descriva le principali caratteristiche dell’applicazione.
Infine vi è il collaudo, fase in cui viene esaminato il funzionamento della App, la sua corretta interazione con il sistema operativo e con gli utenti. Nel caso tutto funzioni correttamente il committente, entro un certo termine, dovrà accettare il lavoro svolto e versare il corrispettivo pattuito al programmatore. Diversamente, in caso di malfunzionamenti o difformità tra quanto richiesto e quanto realizzato, il programmatore dovrà applicare le opportune modifiche. Nel caso in cui l’applicazione presenti difetti tali da risultare del tutto inidoneo a realizzare la sua funzione essenziale, il committente potrà chiedere la risoluzione del contratto e il risarcimento del danno.
Da ricordare inoltre che l’applicazione dovrà essere munita di licenza, per permettere ai clienti di installare e utilizzare il programma sul proprio smartphone.
Riguardo le tempistiche di realizzazione, queste dovranno essere specificate dal contratto e potranno essere derogate nel caso in cui:
- si verifichino cause di forza maggiore o problematiche tecniche\realizzative non previste o imprevedibili al momento della sottoscrizione del presente contratto;
- il Committente non collabori con lo sviluppatore e non trasmetta tempestivamente le informazioni o il materiale necessario per lo sviluppo dell’applicazione;
- il Committente richieda lo sviluppo di ulteriori comandi e funzionalità non previste dal contratto sottoscritto dalle parti.

Garanzie e responsabilità
Solitamente quasi tutti i contratti di questo tipo prevedono un periodo minimo di garanzia, in caso di malfunzionamenti. Quindi lo sviluppatore dell’applicazione si impegna a correggere i difetti segnalati dal committente, senza però garantire precisi termini di correzione delle problematiche riscontrate. Il contratto potrà comunque prevedere delle precise tempistiche, specialmente nel caso di malfunzionamenti bloccanti.
Nel caso in cui vizi e difetti dell’applicazione si palesino dopo l’accettazione dello stesso o dopo il periodo di garanzia, praticamente tutti i contratti escludono la risarcibilità dei danni diretti o indiretti, causati dall’uso del programma o da eventuali bug, difetti, malfunzionamenti o blocchi. Ciò viene giustificato dal fatto che, diversamente, sullo sviluppatore peserebbe una responsabilità abnorme, dovuta al larghissimo e massiccio uso dell’applicazione.
Da rilevare che le suddette clausole di esclusione della responsabilità trovano un limite nel Codice Civile, che dichiara nullo ogni patto che escluda la responsabilità contrattuale per dolo o colpa grave.
Proprietà dell’applicazione
Il principale aspetto critico del contratto di sviluppo di applicazioni riguarda la titolarità dei diritti d’autore su quanto realizzato. Infatti, il committente dell’applicazione potrebbe avere l’esigenza di diventarne l’esclusivo titolare, mentre il programmatore potrebbe avere interesse a mantenere la titolarità dei diritti patrimoniali, in modo da poter distribuire l’applicazione anche a soggetti diversi dal committente.
Infatti, all’autore del software vengono attribuiti, a titolo originario ed automatico, tutti i diritti morali ed i diritti patrimoniali e di utilizzazione economica del programma. Si intende che questi diritti vengono acquisti automaticamente ed immediatamente con il semplice atto della creazione, senza necessità di alcuna formalità.
Per evitare problematiche e fraintendimenti, fondamentale sarà quanto previsto dal contratto, che dovrà sempre specificare in modo molto chiaro a chi spetta la titolarità dei diritti patrimoniali sull’applicazione. Anche la disponibilità del codice sorgente dovrà essere regolata, dato che questa è indispensabile per poter sviluppare, implementare, modificare o distribuire l’applicazione Quindi, nel caso trasferisca la piena proprietà dell’applicazione, il contratto dovrà determinare le modalità di consegna del codice sorgente.
Casi di risoluzione del contratto
I più comuni casi di risoluzione del contratto di sviluppo di applicazione sono:
- il mancato pagamento del corrispettivo stabilito dal contratto per la realizzazione dell’applicazione;
- l’applicazione realizzata presenti difetti tali da risultare del tutto inidonea a realizzare le specifiche previste dal contratto.
Infine il contratto dovrà stabilire il foro competente, cioè il tribunale a cui le parti dovranno rivolgersi in caso di inadempimento o contestazione in merito alla corretta esecuzione dei loro obblighi.
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Domande frequenti (F.A.Q.)
Quali sono le fasi indispensabili del contratto di sviluppo di applicazioni ?
Le fasi sono: l’analisi delle esigenze del committente, la vera e propria progettazione dell'applicazione, la realizzazione dell'applicazione per le specifiche esigenze del committente e infine la fase di collaudo.
Quando possono essere derogate le tempistiche di consegna dell'applicazione ?
Le tempistiche di realizzazione devono essere specificate dal contratto e potranno essere derogate nel caso in cui:
- si verifichino cause di forza maggiore o problematiche tecniche\realizzative non previste o imprevedibili al momento della sottoscrizione del presente contratto;
- il Committente non collabori con lo sviluppatore e non trasmetta tempestivamente le informazioni o il materiale necessario per lo sviluppo dell'applicazione;
- il Committente richieda lo sviluppo di ulteriori comandi e funzionalità non previste dal contratto sottoscritto dalle parti;
A chi spetta la proprietà dell'applicazione realizzata dallo sviluppatore ?
Fondamentale è quanto previsto dal contratto, che dovrà sempre specificare in modo molto chiaro a chi spetta la titolarità dei diritti patrimoniali sull'applicazione. Anche la disponibilità del codice sorgente dovrà essere regolata, dato che questa è indispensabile per poter sviluppare, implementare, modificare o distribuire l'applicazione.
Che responsabilità ha lo sviluppatore dell'applicazione ?
Nel caso in cui vizi e difetti dell'applicazione si palesino dopo l’accettazione dello stesso o dopo il periodo di garanzia, praticamente tutti i contratti escludono la risarcibilità dei danni diretti o indiretti, causati dall’uso dell'applicazione o da eventuali bug, difetti, malfunzionamenti o blocchi.



