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Truffa Software

by Avv. Nicola Ferrante
in News
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Mai fornire i propri dati a siti internet che non si conoscono o considerati poco sicuri. Lo ha imparato a sue spese un operaio reggiano di 50 anni, attratto dalla possibilità di scaricare software gratis dal sito www.italia-programmi.net. Già, perché di gratis non c'era nulla. O meglio, il sito offriva software largamente diffusi e davvero gratuiti di per sé come Skype, Opera, Open Office, Adobe Acrobat Reader, Avira e altri. Peccato che ponesse come condizione fondamentale all'utente il registrarsi fornendo nome, cognome, data di nascita, indirizzo postale, email e telefono. Lì scattava la beffa.

A poche settimane dal download l'ignaro operaio reggiano si è visto recapitare via e-mail una fattura di 122,90 euro. Seguita da solleciti e minacce di causa davanti a un fantomatico quanto inesistente Tribunale Regionale Giudiziario, in virtù di un contratto di fornitura di software attivato proprio con quella registrazione.

Fonte: Gazzetta di Reggio

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